Scanzorosciate luogo di meditazione
  • Pagnoncelli Folcieri
    Via Colleoni 108
    tel. 035.662012 / 339.8614814
    Sito web: www.moscatopagnoncelli.com
    Email: info@moscatopagnoncelli.com

    Pagnoncelli Folcieri

    La famiglia Pagnoncelli Folcieri si stabilisce a Scanzorosciate verso la metà dell’Ottocento. Giancarlo Pagnoncelli Folcieri, farmacista di terza generazione, nel secondo dopoguerra produce il suo primo Moscato di Scanzo dalle poche gambe di vite tenute nell’orto di casa da cui ricava 6 bottiglie di vino. Negli anni Sessanta contribuisce con pochi altri appassionati all’operazione di salvataggio e di rilancio del vitigno e acquista due vigneti posti nella migliore e più felice posizione della collina di Scanzo, area che oggi, con terminologia francese, potrebbe essere definita come première cru della zona. Le prime etichette risalgono al 1962. Oggi la produzione continua sotto la supervisione del figlio Maurizio, anch’egli farmacista, ma con il coinvolgimento dell’intera famiglia, ed arriva al massimo a 780 bottiglie all’anno da 50 ml. Il bassissimo quantitativo di bottiglie assicura l’altissima qualità del vino e lo rende un prodotto pregiato e ricercato per la sua rarità. Fino a qualche anno fa la bottiglia veniva sigillata suggestivamente con la ceralacca; oggi si è preferito, per praticità, passare alla tradizionale capsula.La nostra cantina è all’interno della casa in cui abitiamo, una villa di impianto Seicentesco. La parte destinata alla lavorazione dell’uva e all’appasimento era un tempo denominata la “legnaia”. E’ stata ristrutturata completamente una decina di anni fa ed ora è funzionale al nuovo uso che ne viene fatto. La cantina di stoccaggio delle bottiglie, dove si trovano anche le botti in acciaio, è piccola e non necessita di alcun intervento artificiale di aerazione e condizionamento: si trova infatti ad un livello inferiore, nel sottosuolo, ed è protetta da antiche pareti spesse che da sole garantiscono la perfetta conservazione del vino. E’ un luogo suggestivo carico di memorie, con a vista sulle pareti le borole (pietre locali provenienti dal vicino fiume Serio, all’epoca unico materiale da costruzione), le bottiglie di tutte le annate di produzione del nostro Moscato, a partire dal 1962, con un’antica ghiacciaia ricavata in un angolo, un profondo foro circolare che un tempo fungeva da frigorifero. Per noi che facciamo questo vino da quando siamo nati, che ad ogni vendemmia lo raccogliamo con cura, facendo attenzione a riporre delicatamente nelle cassette ogni grappolo, che pur di non rovesciare il prezioso contenuto delle cassette, durante la raccolta, siamo disposti a romperci una gamba o un braccio perchè così ci è stato insegnato, che fino a che è stato possibile abbiamo pigiato l’uva con i nostri piedi, che abbiamo pulito i grappoli da ogni sorta di muffe e con ogni condizione metereologica, anche in anni in cui si vendemmiava con la brina nei campi e si lavorava alla pulitura con 3 maglioni di lana e con i guanti, per noi questo vino è vita, passione, fatica, e tanta soddisfazione e gioia quando lo degustiamo. Da pochi anni ci permettiamo il lusso di stappare le nostre bottiglie quando ci va: un tempo prima di farlo bisognava chiedere il permesso e non sempre veniva accordato. Questo vino, anche per noi che lo produciamo, è sempre stato un mito, una leggenda, perchè prima ancora di avere l’età giusta per berlo ne abbiamo condiviso la storia, abbiamo contribuito alla sua crescita, abbiamo sentito gli adulti parlarne come di un nettare prezioso, come di un figlio!
    E proprio come un figlio anche questo vino non è perfetto, la sua personalità cambia ogni anno, ma questo ci piace perchè la sua imprevedibilità ci regala sorprese e perchè ci fa capire che comunque è la natura che comanda, noi possiamo solo lavorare per produrre il risultato migliore da quello che ogni anno ci offre, con le nostre sole forze e con autentica passione.

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    Moscato di Scanzo DOCG ‘Pagnoncelli Folcieri’

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