Scanzorosciate luogo di meditazione

IL MOSCATO DI SCANZO
Strada del Moscato

Il Moscato di Scanzo è un vino passito ottenuto esclusivamente dalla vinificazione delle uve provenienti dall’omonimo vitigno autoctono, coltivato per disciplinare esclusivamente nella fascia collinare del Comune di Scanzorosciate.

Il processo di lavorazione è lungo e laborioso: dopo la raccolta, le uve subiscono un appassimento per un periodo di tempo non inferiore a 21 giorni per raggiungere l’adeguato grado zuccherino; dopo l’appassimento, il vino deve essere sottoposto ad un invecchiamento minimo di due anni in botti d’acciaio. Storici locali fanno risalire la coltivazione della vite al periodo pre-romano, altri ritengono che furono proprio i romani ad introdurne la coltivazione nelle vocate zone collinari.

Altri documenti storici ci confermano la particolare fortuna di questo vino passito nel ‘600 e nel ‘700. Il Moscato di Scanzo è un tipico vino da meditazione, colore rosso rubino carico, estremamente profumato con predominanza di frutti di bosco, marasche, che con l’invecchiamento tende ad assumere, in predominanza, il gusto di composta di frutta; in retrogusto sapori di incenso e di pietra focaia.

Il Moscato di Scanzo in breve

– Il vino Moscato di Scanzo è vinificato in purezza (vitigno 100% Moscato di Scanzo).
– Dopo un periodo di appassimento di almeno 20 giorni, si ottiene un passito con una gradazione naturale compresa tra 15 e 18 gradi.
– È di colore rosso rubino, con riflessi ambrati dopo qualche anno di invecchiamento.
– Il profumo è caratteristico e varia, a seconda delle zone di produzione, dal floreale, allo speziato o al fruttato.
– Il sapore prevalente è di spezie, marasca, salvia sclarea, frutti di bosco, vaniglia e prugna matura.